La firma, questo pomeriggio in Consiglio dei Ministri, delle pre intese tra il Governo e i governatori delle quattro regioni interessate, tra cui la Lombardia, rappresentata dal suo presidente Attilio Fontana, rappresenta il passaggio forse più atteso in questo iter complesso.
Dopo otto anni e quattro mesi dal referendum con cui milioni di cittadini lombardi chiedevano alla Regione Lombardia di intraprendere questo percorso istituzionale siamo arrivati a un punto dove non si era mai arrivati prima, un punto storico.
Nel gennaio 2018 l’allora governatore Maroni, che anche oggi ricordiamo e ringraziamo per aver dato il via a questo iter, aveva siglato la pre intesa con l’allora Governo Gentiloni, ma erano gli ultimi giorni della legislatura parlamentare e il successivo voto aveva poi azzerato l’iter.
Questa volta invece c’è tutto il tempo per proseguire con i successivi passaggi tra Parlamento e Governo e completarli.
Di questo dobbiamo ringraziare la spinta politica costante in questi anni della Lega, con il suo segretario Matteo Salvini, con i suoi ministri, su tutti Roberto Calderoli che ha lavorato notte e giorno per realizzare questa riforma, con i suoi parlamentari e ovviamente con i governatori della Lombardia, dal compianto Maroni al suo successore Fontana, oltre ai consiglieri regionali: un lungo percorso, una lunga battaglia politica, per arrivare a questo punto. E ora mettiamoci subito al lavoro per completare l’iter della riforma nei tempi previsti.

