Romeo, no a prezzi zonali per elettricità, sarebbe una beffa per il Nord ‘Non si può pensare che chi ha pagato incentivi subisca rincari in bolletta’

“La Lega lombarda dice no all’introduzione dei prezzi zonali per l’elettricità invocati da più parti e sempre più insistentemente perché non è pensabile che il Nord che ha pagato e continuerà a pagare gli incentivi e gli oneri di sviluppo dello stesso fotovoltaico e eolico debba subire dei rincari in bolletta”. Così in una nota il segretario lombardo della Lega, Massimiliano Romeo, che riprende anche le parole dell’assessore della Lombardia con delega alle Risorse energetiche Massimo Sertori, che “ha tracciato una analisi approfondita sugli effetti che produrrebbe l’applicazione del prezzo zonale sul costo dell’energia con rincari al Nord e benefici in altre regioni”.
“Sarebbe davvero una beffa per il Nord, dove ci sono i maggiori consumi dell’industria e si sta registrando una forte crescita di domanda di energia correlata ai Data Center, pagando proporzionalmente più di tutti gli oneri di sistema per lo sviluppo di rinnovabili, assistere all’introduzione di un vantaggio economico ricadente principalmente in altri territori” aggiunge Romeo, sottolineando che così il Settentrione “subirebbe una disuguaglianza energetica territoriale”. “Qualcuno dimentica di dire che la forte presenza di rinnovabili nel suo territorio è dovuta anche al fatto che gli incentivi per le rinnovabili sono stati pagate da tutti gli italiani sulle bollette, con una incidenza notevole sulle bollette del nord, così come gli incentivi per i sistemi di accumulo e batterie. A queste condizioni – conclude –
l’applicazione dei prezzi zonali non può che passere che da una loro revisione: a partire dall’attribuzione dei consumi dei Data Center in quota parte a tutte le zone di mercato e, inoltre, nell’attribuire alle stesse zone non solo i benefici delle rinnovabili sul prezzo all’ingrosso dell’energia ma anche le esternalità negative che le stesse rinnovabili introducono, come la copertura zonale degli oneri di sistema, di rete e di dispacciamento”

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