Sul tema sicurezza e immigrazione servono meno slogan e più risultati concreti. È questo il messaggio rilanciato dalla Lega, che rivendica i dati raggiunti al Governo nella gestione dei flussi migratori, nel contrasto all’immigrazione irregolare e nel rafforzamento delle politiche di rimpatrio.
La locandina diffusa dalla Lega Lombardia mette al centro alcuni numeri chiave: nel 2026 gli sbarchi risultano in forte calo rispetto al 2023, mentre i rimpatri sono aumentati rispetto agli anni precedenti. Il Cruscotto statistico del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno riporta, al 30 giugno 2026, 14.372 migranti sbarcati dal 1° gennaio, contro 30.060 nello stesso periodo del 2025 e 26.015 nel 2024; lo stesso documento evidenzia anche il monitoraggio su accoglienza, minori stranieri non accompagnati e rimpatri.
Meno sbarchi e più controllo dei confini
Uno dei punti principali riguarda la riduzione degli arrivi irregolari. Secondo i dati riportati nella comunicazione politica, nel 2026 si registra un meno 77% di sbarchi rispetto al 2023. Un dato che viene presentato come il risultato di una linea più ferma nella gestione dell’immigrazione, con maggiore attenzione al controllo delle frontiere, alla cooperazione internazionale e al contrasto delle partenze illegali.
Per la Lega, il tema non è solo numerico ma politico: governare l’immigrazione significa distinguere tra chi entra regolarmente, rispettando le regole, e chi alimenta circuiti illegali, sfruttamento e insicurezza.
Rimpatri in aumento
Altro dato centrale è quello dei rimpatri, indicati in aumento del 55% rispetto al 2022, per un totale di quasi 23 mila. Il Cruscotto del Ministero dell’Interno segnala inoltre che, al 30 giugno 2026, i rimpatri complessivi del periodo gennaio-giugno risultano pari a 4.221, includendo rimpatri forzati e volontari assistiti.
Il messaggio politico è chiaro: chi non ha titolo per restare deve essere rimpatriato. Per la Lega, una politica migratoria seria non può limitarsi all’accoglienza, ma deve prevedere anche controlli efficaci, procedure più rapide e accordi internazionali che rendano concretamente eseguibili i provvedimenti.
Accoglienza, minori e sicurezza nazionale
La locandina evidenzia anche la diminuzione dei ricongiungimenti, il dimezzamento dei minori stranieri non accompagnati rispetto al 2025 e la riduzione dei costi dell’accoglienza. Sul fronte dei minori, il Cruscotto del Ministero dell’Interno indica 2.664 MSNA sbarcati al 29 giugno 2026, contro 5.333 nello stesso periodo del 2025.
Un altro elemento richiamato riguarda la sicurezza nazionale: dal 2023 sarebbero stati espulsi 251 estremisti e presunti terroristi. È un dato che rafforza il messaggio della campagna: la sicurezza dei cittadini passa anche dalla prevenzione, dal monitoraggio dei soggetti pericolosi e dalla capacità dello Stato di intervenire con decisione.
Con la Lega al Governo risultati concreti
La sintesi politica della campagna è racchiusa nello slogan: “Agli slogan la Lega risponde con i fatti”. Meno sbarchi, più rimpatri, minori costi per l’accoglienza e maggiore attenzione alla sicurezza sono presentati come risultati concreti dell’azione di Governo.
Per la Lega Lombardia, il tema dell’immigrazione deve essere affrontato senza ideologia: accoglienza per chi ne ha davvero diritto, regole certe per tutti, rimpatri per chi non può restare e sicurezza per le comunità locali.
Con la Lega al Governo, sicurezza e immigrazione tornano a essere questioni di serietà, controllo e responsabilità.
